>Home Page
> Profilo
> Attività
> Rassegna Stampa
> Eventi & Manifestazioni
> Galleria fotografica
> Strumenti e costumi
> Links






@ Contattaci
per qualsiasi informazione
sul nostro gruppo.

> Strumenti tipici siciliani
Il " Friscalettu "
E' uno strumento costruito artigianalmente e viene prelevato dalla pianta di canna. Il suono emanato dal " friscalettu" diventa acuto o grave a secondo dello spessore che possiede la canna. Nella fase di costruzione, viene tranciata la forte pianta nodosa, prima e dopo i due nodi, in modo da dare vita all'imboccatura da una parte e alla chiusura o " culazza" dall'altra. In media il "friscalettu" ha una lunghezza di 12/30 cm. e un diametro di 10/20 mm.. Nella parte scelta come superiore vengono praticati sei fori equidistanti di cui il primo in corrispondenza di un ulteriore foro ( il 7°) sistemato sotto e posto al centro della lunghezza utile dello strumento.

> La " Quartara "
Chiamata anticamente " Bummulu " nasce in Sicilia per trasportare l'acqua. Data la particolarità della forma e del materiale fatto di terracotta o argilla cotta nei forni ad alte temperature, fu adattata, forse anche casualmente, anche come strumento, infatti soffiando opportunamente dalla parte dell'imboccatura, con una specifica tecnica, come se fosse uno strumento a fiato, ne viene fuori un suono caratteristico.

> Il " Marranzano "
Chiamato con molti nomi può definirsi come lo strumento più caratteristico delle tradizioni popolari siciliane. Sorta di scacciapensieri veniva anticamente chiamato " 'ngannalarruni " ( inganna ladrone ) il quale con il suo monotono suono di " grillo canterino " serviva da segnalatore per allontanare gli eventuali malintenzionati. Il " Marranzano " viene costruito artigianalmente ed è fatto di metallo a forma di Lira dove al centro dello stesso viene posta una linguetta sempre di metallo opportunamente saldata. Per riuscire ad avere il ronzio del " Marranzano ", è necessaria una tecnica molto attenta, infatti, si porta lo strumento tra i denti, si fa vibrare la linguetta, e dalla bocca la quale per l'occasione funge da cassa armonica, si ottiene il tipico suono.

> Il " Tamburo "
E' lo strumento che serve da percussione composto da un telaio a forma circolare fatto di legno leggero con all'interno dei doppi dischetti metallici. Al telaio viene agganciata la pelle posta a totale copertura, la quale tesa al punto giusto, grazie a dei tiranti, fa si da ottenere la percussione desiderata.


> Costumi:

Il gruppo si esibisce indossando i costumi popolareschi dell'800 Siracusano riprodotti fedelmente sulla scorta di sicure testimonianze storiche.
Il Costume femminile è composto da : scarpe nere con fibbia, calze, mutandoni, sottogonna, gonna, camicia bianca, corpetto, retina per capelli.
Una peculiarità del costume femminile è quella delle gonne a tinte unite simboleggianti i colori che per tradizioni popolari sono attribuiti ai Santi della Provincia di Siracusa ( il Verde Santa Lucia di Siracusa, il rosso S. Sebastiano di Melilli,, l'azzurro l'Immacolata, il bianco S. Sofia di Sortino ecc.). Il corsetto di velluto scuro, stretto ai fianchi, è sovrastato da striscie verticali si stoffa di colori contrastanti tra loro con gustoso effetto cromatico. Ogni colore, inoltre, rappresenta un quartiere della vecchia città di Siracusa, o " Pentapoli" che compende ( Ortigia - Tike - Neapolis - Epipoli - Akradina ). Il Costume maschile è composto da: Scarpe nere, ghette nere, mutandoni bianchi, pantaloni corti sopra il ginocchio, camicione bianco, gilet, fascia rossa al fianco, fazzoletto rosso al collo, berretto o " meusa ".

© Copyright Syrako Folk 2002 CREDITS