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Stampa > Il Folk deve rimare tale |
Dal Giornale LIBERTA' del 16 Gennaio 2002

Parecchi complessi locali si stanno allontanando
dalla musica tradizionale.
Ospite della sesta rassegna di poesia "A Terra mia" abbiamo
ascoltato con vivo interesse Sabato scorso al Palazzo Vermexio,- l'ambiente
più idoneo ad una manifestazione che sia, nella componente
poetica che nella componente musicale, ha squisitamente inneggiato
alla siracusanità,- il complesso folcloristico siracusano più
giovane, ma che ci è piaciuto più di tutti gli altri
per diversi motivi, tra cui quello che è l'unico gruppo qualificato
che si mantiene strettamente legato alla tradizione: il gruppo SYRAKO.
Gli altri gruppi al dire il vero, li abbiamo visti allontanarsi, chi
di più chi di meno marcatamente, da quelle che sono le componenti
irrinunciabili e immutabili della tradizione della musica popolare.Il
gruppo Syrako, folcloristicamente è il più fedele alla
tradizione, sia per repertorio, sia per strumentazione, sia per i
costumi, sia per la coreografia. Ma ciò che ci ha fatto veramente
più piacere è il modo con cui ciascun brano viene eseguito:
strettamente legato alla tradizione del passato e quindi noto all'ascoltatore;
e strettamente legato al modo di essere eseguito per tradizione, per
riportare l'ascoltatore all'ambiente, all'atmosfera di un tempo. Generalmente
il gruppo si serve degli strumenti tradizionali: la chitarra, il tamburo,
il tamburello, il marranzano, la quartana. Ha aggiunto la chitarra
basso conferendo maggior sostegno al complesso, e sdoppiando la funzione
del flauto, giacchè a quello dolce ha aggiunto, suonato dal
Maestro Vincenzo Di Maria, il flauto traverso di metallo, a seconda
del brano che viene eseguito. E del flautista bisogna dire un gran
bene perché col contrappunto e il controcanto, le fiorettature
che sa tessere straordinariamente raccordate al contesto vocale, conferisce
all'esecuzione di assieme un livello tutt'altro che dozzinale; Bravissimi
gli altri musicisti: alla Fisarmonica Giuseppe Mazziotta, alla Chitarra
Claudio Lanza, alla Chitarra Basso, Sebastiano Manca, alle percussioni
Giancarlo Russo, al Marranzano e Quartara Salvatore Gallo. Anima dei
Syrako è l'armadico personaggio di Ciccio Abela: fa da attore,
da cantore, da presentatore, da propulsore; insomma è difficile
trovarne un altro negli altri gruppi. Componente essenziale è
il corpo di ballo. I ballerini sono: Nello, Irene, e Simone Lissandrello,
Salvo e Manuela Di Paola,Concetta Lanza, Marzia e Carla Caldarella,
Mary Rabbito, Paolo Montineri, Sergio Ruffino e Brigitte Zocco. Terza
componente sicuramente quella di maggior rilievo è quella delle
voci: Pino Costa, Gabriele Ruffino, Lucia ed Elisa Catanzaro, Sebastiano
Salerno e Rossella Bordonali. A proposito delle voci, c'è da
dire che voci di solisti come quelli che sono nel gruppo Syrako non
riteniamo che ce ne siano né in qualche altro gruppo folcloristico
né tampoco nei gruppi corali religiosi che si esibiscono per
circostanze varie nel nostro territorio, nelle nostre chiese: persino
la Schola Cantorum del Santuario, di cui abbiamo sempre detto un gran
bene per l'amalgama che possiede come coro, non ha solisti dalla voce
meravigliosa come l'ha Pino Costa, Lucia Catanzaro, Rossella Bordonali
e Gabriele Ruffino. Dire che i cantanti citati hanno uno strumento
vocale che non solo non ha nulla da invidiare ai solisti di qualsiasi
altro gruppo, ma indubbiamente più gradevole, grazie anche
al modo di porgere, è dire che effettivamente i Syrako sono
il miglior gruppo che io abbia ascoltato da qualche tempo a Siracusa
e fanno veramente spettacolo. E il pubblico ha saputo dargli atto
della validità della strada intrapresa, della formula scelta
nel fare autentica musica etnica riproducendo con intelligenza e fedeltà
quella del passato, sia come testi che come esecuzione.
Prof. Arturo Messina
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